Ho ucciso Hello Kitty!

La tenerezza è bandita! Esperienze di vita vissuta, raccontate in modo divertente e scanzonato!
martedì, 03 novembre 2009

Cronaca di una neomamma

 Ormai questo blog sta andando alla deriva. Purtroppo le giornate sfuggono velocissime, ed io arrivo arrivo alla sera senza aver fatto la metà delle cose che mi riproponevo.
Ad ogni modo, l'università procede decisamente bene, quando vado a lezione Maria rimane a casa con nonna e baby-sitter, per cui le cose -dopo un primo momento di panico- filano abbastanza lisce: al mattino salto sulla bici -con qualsiasi tempo, sono un'integralista delle due ruote- e alla velocità del fulmine vado in università; a lezione finita, risalto sul velocipede ed in pochi minuti sono di nuovo a casa a rotolarmi con la mia portatrice di pannolino preferita, in un vortice di coccole e latte. Il risultato sono due polmoni da paura, cosce di marmo e culo svettante. E scusa se è poco.
La mia piccolina cresce di giorno in giorno: adesso riesce a strisciare ad una certa velocità (sembra di assistere ad una corsa per rane), e da qualche giorno sono spuntati i primi dentini. Il fatto che me se sia accorta mentre stavo allattando spoglia l'evento di tutta la sua poesia.
Da quando alterno maternità e vita universitaria l'umore va molto meglio: confesso che stare a casa tutti i giorni con la piccola mi stava mandando ai matti. Mandarla al nido al momento è difficile, per quelli pubblici avrei dovuto mettermi in graduatoria prima di rimanere incinta (adesso la prenderebbero verso i 15 anni...), e quelli privati costano una sassata; da gennaio, quando il conto starà meglio, proveremo ad iscriverla al nido del Politecnico, e nel mentre vai di baby-sitter.
Per ricadere nel cliché, la baby-sitter, rispondente al nome di Marta, è bella in modo imbarazzante: alta, con le giuste forme, lineamenti delicati, e due incredibili occhi da gatta, di un verde intensissimo. Sono davvero contenta che Marco sia al Poli tutto il giorno.
La piccolina, viziata all'inverosimile, va in piscina ogni settimana: al sabato la sbrando (a Sua Grazia piace dormire) per portarla a nuotare (svegliarsi alle sette il sabato, roba che soltanto l'amore materno) per portarla a nuotare. In acqua ci sono io, e ovviamente l'istruttore. E lei si diverte da matti!! Ha imparato anche ad andare sott'acqua, il bambino dell'acqua Sangemini è nessuno al confronto. Dopo il nuoto, arriva la merendina al cioccolato della Plasmon, nuova forma di dipendenza tra i lattanti. D'altra parte, se ci si concede qualche piccolo piacere...
postato da ioletta alle ore 16:05 | link | commenti (1)
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lunedì, 21 settembre 2009

Si ritorna in pista

Salve a tutti, perdonate il silenzio stampa durato ben due mesi, ma alla fine delle vacanze ci sono state parecchie cose da sistemare nella nuova magione, per cui. Sono preoccupata. Domani ci sarà il colloquio di ammissione per la specialistica (una cazzata enorme, credo serva solo a spillarci 30€ in più) e dovrò lasciare Maria con la mamma di Marco. Da quando è nata, non l'ho mai lasciata sola. Da sei mesi a questa parte, noi siamo sempre state insieme, ogni giorno, tutti i giorni. Quest'estate ho cominciato lo svezzamento, in vista dell'università, delle lezioni da seguire e degli esami da sostenere. Però adesso mi sento strana all'idea di allontanarmi da mi a figlia. Da una parte non vedo l'ora di passare qualche ora in autonomia, dall'altra l'idea mi atterrisce. E' il distacco che mi preoccupa. Starà male senza di me? Si sentirà abbandonata? Mi sento un mostro...Speriamo vada tutto bene. In realtà mi sentirei molto più tranquilla se l'avessi iscritta al nido. Per carità, la madre di Marco adora la sua nipotina, ma ha anche la sua età! Al nido ci sarebbero altri bimbi con cui socializzare, varie malattie da contrarre, ed altre amenità simili. Vedremo come andrà...
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categorie: amore, donne, famiglia, filosofia, esami, estate, maternità, università, allattamento, bebè
martedì, 28 luglio 2009

Ferie!!

L'armadio è sottosopra; tonnellate di vestiti ammassate sul letto. Scarpe in giro per tutta la casa; creme & affini rotolano senza meta. Sto preparando le valigie per andare -finalmente!- in vacanza. In questi giorni ci siamo fatti un mazzo a capanna per sistemare la nuova casetta, ma quanto meno in settembre non avremmo scatoloni in mezzo ai piedi. Basteranno quelli metaforici. La meta, come al solito, è la mia adorata Palermo. Prima, certo, qualche giorno nel Salentino, ma il mio cuore si è già lanciato lungo lo stivale per raggiungere la mia Casa. La cosa divertente è che quest'anno anche noi si fa la partenza intelligente: si parte di notte. Tanto, chi cazzo vuoi che ci sia sulla autosole alle due di notte?! Noi, con la nostra macchina piena di cose, principalmente di Maria, pronti per il nostro mese di assoluto relax. Ho anche deciso che quest'anno farò conoscere meglio Palermo a Marco, che sta con me da quasi quattro anni e non è mai entrato nella Cripta dei Cappuccini. Ora, dico io, si può? Insomma, gente, ci si risente a settembre, quando sarò abbronzata e dimagrita, spero di umore migliore, e quando Maria magari avrà imparato a dire almeno una magica parolina che comincia per "m"... BUONE VACANZE!!
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giovedì, 16 luglio 2009

Per tutto il resto, c'è Mastercard

La nuova casa occupa attualmente ogni secondo libero mio e del consorte. Abbiamo delle facce da collezione, siamo stanchi. Stanchissimi. L'unica a rimanere fresca come una rosa è Maria, felice e pacioccosa come sempre. E'incredibile la mia bambina: è sempre sorridente, allegra,serena. Ha solo quattro mesi, ma dorme tutta la notte, ed al mattino è felice di vedermi (questo me lo racconto io, in realtà credo sia solo felice di mangiare) e la sera non fa delle scene incredibili quando la metto nella culla. Che culo. So di persone che non hanno dormito per i primi tre anni di vita dell'infante. Che culo. Le piace andare in giro, le piace vedere le facce delle persone, i colori, i suoni. Non piange nemmeno quando suo padre usa il trapano a percussione! Non avessi delle palesi prove contrarie, la direi sorda. Invece no, è solo una curiosona. Le piace parlare con la mamma (alias la sottoscritta), investirla con una valanga di "ngheùùùù" traducibili con "mamma, desidererei esprimerti la mia profonda gioia per avermi messo al mondo, ma soprattutto per aver acceso il ventilatore/cambiato il pannolino/scoperto la tetta". Che tesoro, la mia bambina.
postato da ioletta alle ore 08:38 | link | commenti (2)
categorie: amore, casa, felicità, bebè
venerdì, 10 luglio 2009

Chiamate la neurodeliri

Le vacanze quest'anno non arrivano mia, non sono mai stata così stanca. Settimana prossima -alla buon'ora!- si trasloca. Non ce la faccio più a gestire due case, una figlia di tre mesi ed un marito in servizio parziale. Non sono fatta di ferro. Sto diventando paranoica, mettendo a dura prova i nervi dell'Assenteista. Sto diventando monotematica, e se me ne accorgo io significa che la situazione è grave. Ma so che se dovessi mollare adesso, non mi rialzerei più. Ho bisogno di darmi una meta, e di concentrare gli sforzi. Fino a qualche mese fa, lo facevo con gli esami (ecco perchè ne facevo cinque lo stesso mese...), adesso con la nuova casa. La determinazione che mettevo nello studio, adesso è concentrata nei collegamenti elettrici, nelle porte blindate, negli idraulici irreperibili. Marco ogni tanto vorrebbe strozzarmi, io stesso non mi sopporto più. Solo la mia piccolina mi sorride, e sembra incoraggiarmi, come se avesse capito che mi sto facendo in quattro per lei. Ho bisogno di andare in vacanza, di tornare per almeno un mese a Palermo. Mi manca la mia mamma, i miei amici, il mare. A volte temo che tutto questo sia troppo per me. Mi mancano le energie.
postato da ioletta alle ore 08:30 | link | commenti (1)
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mercoledì, 24 giugno 2009

Casa, casina, casetta...

Avere un figlio porta innumerevoli gioie. Tra queste, la forma di shopping più figa che ci sia: l'acquisto di una nuova casa di dimensioni confacenti alla nuova famiglia (leggi: un posto dove si possa star comodi senza pestarsi i piedi).
Per una incredibile botta di culo, questa casetta noi l'abbiamo trovata un mesetto prima che nascesse l'Erede. E' bellissima (la casetta, ma anche l'erede). Solo che...io pensavo che una volta trovata la casa, si facesse fagotto per andarvi ad abitare. Ed invece bisogna fare lavori lavorini lavoretti (e si che era già ristrutturata), aspettare che portino la cucina, aspettare che montino la cucina, ordire la porta blindata, aspettare che arrivi la porta blindata, dipingere, ordinare, sistemare.
Certo, lasciare questa casa mi dispiacerà un po', anche se non ne farò una malattia, Marco l'aveva comprata per viverci con la precedente gestione, per cui.
La nuova casetta è un luminoso quarto piano, e rispetto ad un ombroso ammezzato c'è un bel salto di qualità, è bianca, sembra un foglio su cui scrivere una nuova storia.
postato da ioletta alle ore 14:59 | link | commenti (1)
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martedì, 09 giugno 2009

Scarpe

Cosa fa una fanciulla quando il suo fisico non risponde più ai canoni estetici richiesti dalla comunità occidentale tutta (leggi fisico asciutto che neanche un'acciuga anoressica, capello ultrastirato e mano stramanicurata)? Semplice: acquista scarpe.
Ma i tempi sono duri, la crisi, l'austerity, la recessione, insomma non c'è un cavolo di euro da spendere in facezie&sciocchezze.
Non mi resta che sognare. Ad esempio, in questi giorni sento il bisogno di elevare il mio fisico non più adolescenziale con qualche tacco-zeppa veramente azzardato. Va da se che poi dovrei acquistare un intero armadio per contenere tutti i vestiti a loro volta acquistati per accompagnarsi con i detti trampoli, per cui lascio perdere, e rimango rasoterra.
postato da ioletta alle ore 15:07 | link | commenti (1)
categorie: donne, scarpe, ottimismo, piedi, maternità
martedì, 26 maggio 2009

Perdonate l'assenza, ma il caldo rende sempre più difficoltose le connessioni neuronali.
Per fortuna, questo week-end sarò a Palermo, il che si traduce in un'unica parola: MARE.
Per altro, sono proprio curiosa di sperimentare le capacità acquatiche di mia figlia: il bagnetto le piace, ma ancora di più le piace stare sotto lo doccia in braccio alla mamma, cioè io me medesima stessa.
E' scomparso così l'ultimo angolo di intimità.
postato da ioletta alle ore 09:31 | link | commenti (2)
categorie: amore, vacanze, sicilia, estate, palermo, bebè
venerdì, 08 maggio 2009

Povera stellina...

Don Verzè: "Belusconi soffre a causa del divorzio"
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E CHI CAZZO SE NE FREGA?
postato da ioletta alle ore 11:22 | link | commenti (3)
categorie: politica, chiesa, attualità
martedì, 05 maggio 2009

Non è un paese per madri

In questi giorni di -più o meno- bel tempo, ho cominciato a portare in giro Maria.
La prima volta ho optato per la classicissima carrozzina. Peste mi colga, se dovessi mai rifarlo. Per fortuna ero con Marco, altrimenti sarei tornata a casa dopo i primi sei metri. Da dove cominciare? I marciapiedi. Un disastro. Passi la pavimentazione da fuoristrada, ma gli scivoli occupati dalla macchine? Io non ho avuto molte difficoltà a fare qualche acrobazia, ma non ho potuto fare a meno di pensare a come avrebbe potuto risolvere il problema un paralitico in carrozzina. Va beh. In un modo o nell'altro si raggiunge il mezzo più vicino, che non è il metro, perchè NON ci sono gli ascensori per scendere. Il solito paralitico, si trova a Piola, deve andare a Duomo per scendere nel metro. Marco ed io abbiamo optato per il tram, e meno male che si era in due perchè -credeteci- anche la carrozzina più leggera pesa uno sproposito, e caricarla su un vecchio tram non è uno scherzo.
Dopo questa esperienza tragicomica, la volta successiva si esce con il marsupio. Avendo mia figlia addosso, non incontro molte difficoltà nella deambulazione, a parte i soliti imbecilli che camminano con il naso per aria e ti vengono a sbattere contro.
Ad ogni modo, allattando al seno, per uscire non ho bisogno di molto, giusto di qualche pannolino e delle salviettine. Qualcuno qui ha mai provato a cambiare un pannolino in giro per Milano? Io si. Non si trova un fasciatoio a piagere, in nessun bagno, in nessun negozio. Ho cambiato mia figlia sia nei bagni della Feltrinelli  di Duomo (uno schifo) sia da Fnac (più dignitosi) ma in entrambi i casi si è trattato di un cambio aereo, e chi ha figli può immaginare cosa significhi. E' come cercare di squamare una trota ancora viva tenendola per la cosa. Impossibile. Di poggiare l'infanta sul coperchio del water neanche a parlarne, non mi ci allaccerei le scarpe da ginnastica su quei water.
Questo spiega perchè è praticamente impossibile vedere in giro una mamma con il suo bebè. Io sono testarda, ma c'è davvero da mettersi a piangere....
postato da ioletta alle ore 09:41 | link | commenti (1)
categorie: amore, milano, famiglia, maternità, attualità, allattamento, bebè

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Utente: ioletta
Nome: Iole Barbàra
Chi sono...un'aspirante filosofa, certa di non trovare mai un lavoro serio. Ventiduenne che sta per diventare mamma, affascinata e atterrita da questa incredibile avventura. Ho un marito meraviglioso, amici pochi ma fidati. Sempre in ansia per dare il meglio...

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